Italo-Spagnola

Il blog di una che ha sbagliato Nazione
sabato, 20 giugno 2009

Cena italiana!!

“Sono una cittadina del mondo! Anzi, no. Non ve l'avevo mai detto, ma in realtà sono un robot. Qui dietro ho i tasti di accensione e spegnimento, nonché una manovella che permette di selezionare le varie funzioni”.

Se vi sembra un dialogo paranormale, non avete colto lo spirito della cena. In realtà, questo altro non è che il modo più plausibile per spiegare la mia presunta assenza d'accenti. Quella che mi imputano anche in terra natale, intendo. D'altronde, se Jhonny è un tamagochi – sei contento? Ti abbiamo portato anche altri ragazzi così puoi fare amicizia – la rivelazione non risulta poi incredibile.

Il fatto è che, se in Italia organizzavo cene spagnole, in Spagna non potevo esimermi da una cena italiana. Con la bandiera appesa in sala sembro quasi patriottica. Ma Tu sei patriottica solo quando mangi pasta. Ed è la sacrosanta verità.

Solo che, se dici agli invitati di portare qualcosa, finisce sempre che l'alcol superi il cibo. Se ho cucinato tutto il giorno, va da sé che è tanto, il cibo.

Quindi, “vaffanculo cerniera!”, e vivo una delle più belle serate degli ultimi tempi. Non che sia stato facile metterla in atto, peraltro. Perchè, parliamoci chiaro, va contro ogni tipo di statistica invitare 15 persone e rischiare di essere in quattro fino a poche ore prima. Che, se hai già sparpagliato venti euro nelle casse di tre supermercati diversi, rischia anche di darti fastidio. Però, si sa: è l'improvvisato a render bella la vita. E se alla fine otto persone ti elogiano per la tua cucina, sono concesse le crisi di identità.

“Io voglio qualcuno che cucina come Ilaria!”

“Io voglio imparare a cucinare così per stupire la gente!”
“Oh, hai guadagnato una marea di punti!”

Insomma, dai. Siamo seri. Io soltanto un anno fa benedicevo chi ha inventato i surgelati. E' straniante constatare come in così poco tempo io sia diventata quella a cui si chiedono ricette. Che se davvero scriverò un libro di cucina, voglio il titolo ad honorem di nuova bree van de camp. Anche se questo dovesse significare che mi troverò mariti psicopatici, avrò un figlio lesbico (!), e una figlia che mi odia. In fondo, mi resteranno pur sempre due cose importanti. Due cose che non mancano, alla cena italiana: amiche, e alcol.

Così, uno spritz, tre bicchieri di Lambrusco e tre rum cola dopo, qualcuno saluta fantomatiche “signore” dal bancone. Qualcun altro fa le prove per la feria e trasforma una torta in dolce semialcolico. Altri ancora ballano davanti a un quadro. Ed io, beh. Io sarò pure un robot, però ho dei sentimenti. Quindi mi affeziono ai palloncini e me li allaccio in testa come fossero un nastrino.

Sfizioso.

E se anche questo vi sembra paranormale, forse non avete capito lo spirito della mia vita. Perchè non è che sono un po' brilla. Beh, non solo, per lo meno. E' che se conducessi un'esistenza ordinaria, il verdurero del Mercadona non si sarebbe preso una cotta per me. Dico, possibile che ci debba provare ogni dannata volta che vado a fare la spesa? Questa mattina è arrivato a proporre di scrivermi il suo numero sulle etichette delle melanzane. Cioè, non ho parole. In compenso ce ne ha troppe una vecchina. Nello specifico, quella che incontro all'ingresso di casa mia.

Mi saluta in: “stavo giusto aspettando qualcuno che mi aiuti!”. E racconta la sua vita mentre trascino a fatica i suoi tre quintali di spesa fino all'ascensore. Della serie, posto sbagliato al momento sbagliato. Ci sono quaranta gradi all'ombra, mannaggia a lei. Se conducessi un'esistenza ordinaria, forse neanche questo accadrebbe mai.

Poi arriva Gary. Son già le due di notte, dovrebbero smetterla di rubarmi il tempo. Arriva Gary, e Grace alza a mò di scettro la bottiglia di coca cola.

“Quieres?”

Deciso, il no.

Poi alza l'altra mano. Rum.
“Quieres?”

Finalmente ho delle foto con l'appartamento al completo. Pertanto “Ciao, signora!”. E Vaffanculo ubriaco, ha in effetti un po' più senso di vaffanculo cerniera. “Visto, sai italiano anche tu!”.

Cena riuscita, senza dubbio alcuno.

postato da ilariadot alle ore 15:52 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: spagna, cronache, festa, erasmus, cena, malaga



Commenti
#1    20 Giugno 2009 - 20:00
 
grrrrrrr......forse è la mia connessione,ma non tutte le foto si aprono!però quelle bruschette dicon già molto!
GNAM!
besitos
kit
utente anonimo

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