Italo-Spagnola

Il blog di una che ha sbagliato Nazione
giovedì, 02 luglio 2009

Greatings from Granada

 [NB: a causa di problemi di linea, le foto a corredo del post saranno inserite in un secondo momento. Ci scusiamo per l'inconveniente.]

Il caldo è insopportabile. La connessione, pure. Di più: dopo essere stata al computer sino all'una di notte nello strenuo tentativo di inviare una mail, ora mi hanno proprio tolto la corrente. Fantastico. Forse sono questioni di risparmio energetico, chessò. D'altronde, é l'ora della siesta. Peró, alla faccia del wifi! Cioé, se uno vuole caricare il cellulare che fa?

Bah. Spain is different. Non è dato sapere.

Comunque, non sono più io se non accetto sfide. Testarda, così dice di me il segno zodiacale.
Quindi questo post lo scrivo. E stasera l'esimia connessione dell'hostal Doña Lupe dovrá pur lasciarmelo pubblicare. In fondo, stanno facendo di tutto per farmi sentire vip.

Sì. Perchè il punto è che devo avere uno sguardo davvero compassionevole, se ho conquistato una singola per lo stesso prezzo di un dormitorio collettivo. David's old room, c'è scritto sulle mie chiavi. E ora io vorrei sapere chi accidenti fosse 'sto David. Cioè, David quello di Golia? David la statua di Michelangelo? David del Canto del Loco? In ogni caso è uno importante, cavolo. Ergo, mi vorrei bullare.

Non che la stanza sia particolarmente grande, intendiamoci. Anzi, diciamo pure che ho notevoli problemi di incastro tra me e le mie due valige. Cosa che mi è peraltro appena costata un livido sotto al seno sinistro. Colpa della pressione della sedia sul ferretto del reggiseno mentre cercavo di raggiungere lo spazzolino. Capita. Ecco a cosa servirebbe avere una quarta: fa l'effetto airbag e ti evita infortuni. A 'sto punto dovrebbero regalare un'assicurazione sulla vita alle piatte, però. Sennò è discriminazione bella e buona!

Comunque, dicevo. Al di là di questo, nella David's Room c'è il il letto matrimoniale. Il bagno privato. E tutta la tranquillità di un patio andaluso che mi saluta bianca da fuori. Quindi, sì, direi che può bastare. Ecco perchè mi sento una vip.

Che oltrettutto la piscina è deserta. La città, ai miei piedi, mi porge i suoi tetti mentre nuoto. E penso “questa è vita, signori”. Onestamente, dopo tutto 'sto stress da valige, me la meritavo pure.

E' che il turismo individuale ha efetti inconfutabili. Uno su tutti, non poter condividere impressioni su quello che vedi. Quanto alle foto sceme, in qualche modo si rimedia. Però ha anche i suoi pregi. Ad esempio, ti puoi costruire giornate a tua misura. Provare a dormire fino a mezzogiorno. Sentirti una donna in carriera mentre pranzi al ristorante all'angolo. Va beeene, poi magari non ti accorgi che la bottiglietta d'acqua si apre strappando una parte del tappo; passi circa mezz'ora a cercare di svitarlo; le dai continui colpetti sul tavolo, e un uomo in carriera – autentico- ti osserva trattenendo a stento le risate...quelli, però, sono incidenti del mestiere. D'altra parte, cose del genere capiterebbero anche a Becky Bloomwood. E ho imparato da lei a conservare lo stile. Sarà per questo che, in un altro ristorante, un cameriere ci prova.

Per lo stile, dico. Non perchè gli piacciano i film comici. Forse. Oh, che diamine! Non so.
Nel frattempo, la corrente sembra essere tornata. No, come non detto. Era illusione.

Mi ha affascinata sin dal primissimo momento, Granada. E le prime impressioni contano, se ti colgono dopo che, nell'ordine:

1. hai aspettato per mezz'ora un autobus quando l'ombra sembrava un miraggio. Ormai la Madonna mi fa visite frequenti, credo che diventerò mistica. Se non mi sentissi troppo idiota, ve ne illustrerei il perchè fotografando il termometro. Quaranta gradi. Il tempo ha la febbre. Che poi è anche l'alibi alla mia scrittura strana. Perciò scusate.

2. Salendo sul suddetto autobus, il manico della valigia più grande ti provoca dolori incontenibili meglio non dire dove. Il che, se devi immediatamente parlare con l'autista, non è il massimo.

3. Ti accalchi in mezzo ad una quantità indicibile di persone, con i soliti problemi dovuti all'ubicazione del tuo equipaggiamento.

4. Una gentile signora ti cade letteralmente addosso assieme alla sua tonnellata netta di bracciali e catenine. Le quali si conficcano, con sue incommensurabili scuse, su di ogni centimetro del braccio.Ma porcaaa!

E non basta. Perchè poi si da il caso che di bus ne debba prendere un altro. E allora chiedi informazioni: “dov'è la fermata?”. Il tizio, comodamente spaparazzato su di una panchina all'ombra, ti spedisce dritta in fondo alla via. Non una via qualunque, intendiamoci. La GRAN VIA. Che, per chi non conosce Granada, copre le dimensioni di all'ircinca un kilometro. Quindi niente, ti armi di Pazienza e vai. Peccato che, a destinazione, invece del trionfo di un traguardo, trovi l'amara sorpresa di una scritta. “Fermata temporaneamente soppressa”, recita. E scopri sbraitando che la più vicina è esattamente dov'era il tizio comodamente spaparazzato.

Inoltre, il carattere storico della città fa sì che i marciapiedi – nei rari casi in cui esistano – siano petrosi, stretti, ed irregolari. Leggesi: avversario perfetto di due valige ingombranti. Specie se hai deciso di prendere un ostello di fronte all'alhambra, e la strada è giocoforza in salita.

Insomma, capirete che, se dopo tutto questo riesco ancora a dire che Granada è bellissima, vuol dire che sul serio lo è. Infatti lo confermo ore dopo, incantandomi in scorci da quadro sulla via delle opere che ho studiato. A dire il vero, già il fatto che mezzo programma di storia dell'arte spagnola avesse come location Granada, avrebbe dovuto insospettirmi.

E' che questa città ha tutto. Monumenti. Verde. Negozi che il peso perfetto da check in mi impedisce anche solo di adocchiare. Ha un pure un centro a misura d'uomo, un sacco di persone gentili e un'autista figo sul minibus del rientro. Davvero, credo senza esagerare che sia una delle città migliori che ho visitato sino ad ora. E non parlo solo dell'Andalucìa, ma della Spagna intera.

Ecco, forse l'unica pecca è che tutto costa un sacco. Mi aveva avvisata, Daniela. “Non è come Màlaga”. E, se ti chiedono un euro e sessanta per una bottiglietta di acqua naturale, è piuttosto evidente che no. Credo dipenda dall'alta percentuale di turisti presente. Maggiore che nella capitale della Costa del Sol, e quasi esclusivamente anglofona. Tra l'altro è bellissimo studiare le facce degli inglesi quando provano per la prima volta il Pulpo a la Gallega. Estasi pura, non scherzo.

Comunque, alle bastonate sui viveri ho scoperto come rimediare. Beh, almeno parzialmente. Il fatto è che se vai alle macchinette della receptions alle due di notte, rischi di ottenerne piacevoli sorprese. La prima non funziona, per esempio. Così, oltre a tornarti l'euro che avevi inserito, te ne sputa un altro, non tuo. Allora usi quest'ultimo in una seconda macchinetta. E lei, in cambio, non ne finisce più di sputarti bottiglie. Morale: quattro litri d'acqua gratis nel giro di soli due secondi. Va bene, la borsetta pesa un po', però ammetterete che è un buon modo per concludere la giornata.

Per concludere il post, invece, devo rendere giustizia a quest'ostello. Perchè, dai, il wifi traballa. Ma è anche lui tra gli ostelli migliori in cui sia mai stata. Il personale è disponibilissimo. La privacy è garantita. Ed, oltre alla pulizia impeccabile, la zona è perfetta.

Tipo, ora posso aprire la porta e andare a farmi un giro per il Generalife. Così, come se fosse il giardino di casa. Poi posso proseguire, e nel giro di dieci minuti cenare sotto alla Catedral.

Questa è vita, signori! Solo, dite alle zingare andaluse che la smettano di stressare la gente con 'sti benedetti ramoscelli porta fortuna. Non se ne può veramente più!

Domani Roses, e vedremo se la Catalunya compete. Da lì non ci sentiamo, però. Ho il mio bagaglio di sogni già pronto, ed ore arretrate in cui dormire. Lì non sarò turista solitaria. C'è da far casino. Quindi, insomma, mi leggerete dall'Italia. Lo farete quando sarò troppo frastornata per riuscire ancora a realizzare appieno.

Nel frattempo, Greatrings from Granada.

postato da ilariadot alle ore 14:57 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: viaggi, spagna, cronache, granada, erasmus, malaga



Commenti
#1    02 Luglio 2009 - 20:23
 
bello..bello bello!signora VIP!
....immagino che il caldo sia insopportabile,però dai.....ti invidio!
e che sia tutto super anche a Roses!
in bocca al lupo
buon viaggio
ci si legge dalla patria natia!
besitos
kit
utente anonimo

#2    02 Luglio 2009 - 21:38
 
Grazie, crepi il lupo!

Ps: oggi la massima è stata di 42 gradi...non ho parole!!!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ilariadot

#3    02 Luglio 2009 - 21:59
 
io me ne starei todo el tiempo en la pisina!:-)
besitos
kit
utente anonimo

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